DOTT.SSA ANNA ZAMPETTI  

           SPECIALISTA IN DERMATOLOGIA

 

 

 

 

 

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VITILIGINE 

La vitiligine è una patologia cutanea caratterizzata da aree acromiche e legata alla perdita acquisita dei melanociti. 

Talora è associata ad altre malattie autoimmuni 

La prevalenza della patologia è stimata intorno all'1-2% tra i bianchi, leggermente più alta nei neri.

Si presenta più spesso nell'infanzia e nell'adolescenza  senza predilezione di sesso 

Ha una base genetica e spesso è familiare ma l'esatta ereditarietà non è nota. 

Sono state formulate numerose ipotesi patogenetiche sull'origine della malattia ma le seguenti sono sicuramente le più accreditate: 

Ipotesi autoimmune

Nei pazienti con vitiligine è stata dimostrata la presenza di numerosi anticorpi

Tale ipotesi sarebbe inoltre supportata dall'ampia gamma di disordini autoimmuni che si associa alla vitiligine come l'anemia perniciosa, il LES, la sclerosi sistemica, la miastenia grave, il morbo di Crohn, la cirrosi biliare primitiva,  la Sindrome di Sjögren e l'alopecia areata. 

Ipotesi neurogena

Le lesioni di vitiligo seguono solitamente il decorso dei dermatomeri, pertanto è stato suggerito che un neuromediatore sia responsabile della distruzone dei melanociti. 

Ipotesi dell'autodistruzione 

Sarebbe legata alla produzione di prodotti intermedi tossici nel processo di  melanogenesi nonchè di radicali dell'ossigeno in grado di distruggere i melanociti. 

 

La vitiligine è una malattia frustrante  e in alcune società sottosviluppate viene confusa con la lebbra, che pure tuttavia può dare chiazze ipocromiche simili. 

La vitiligine diffusa rappresenta un importante problema di salute per il pazienti,  per i possibili danni attinici , ovvero da sole,  a cui va necessariamente incontro  nel corso degli anni. 

La lunga lista di terapia suggerite per la vitiligine conferma la mancanza di un'opzione realisticamente valida. 

La terapia sistemica con PUVA è efficace nel 60% dei casi di vitiligine del volto e del collo ma la percentuale si abbassa per le mani e i piedi. 

La terapia topica si basa sull'impiego di corticosteroidi, schermo solare e mascheramento cosmetico. 

In alcuni casi di vitiligine estremamente diffusa viene richiesto dai pazienti il raggiungimento di una depigmentazione totale per ottenere una cute uniformemente depigmentata

L'approccio chirurgico alla vitiligine  è tuttora  in fase di sperimentazione e  include i trapianti di microisole di cute ottenute tramite bolle di suzione e trasferimento su lesione; si possono utilizzare inoltre sia melanociti puri che colture epidermiche miste. 

 

 

 

 

 

 

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