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L' Orticaria è una malattia cutanea
monomorfa, cioè caratterizzata da un unico tipo di lesione, il pomfo. Si
tratta di una chiazza circoscritta, rilevata, di colore rosa pallido o
roseo porcellanaceo, a volte più eritematosa alla periferia, pruriginosa
e fugace.
Caratteristicamente questa lesione dura
meno di 24 ore. I pomfi possono avere diverse dimensioni e confluire tra
loro. Generalmente hanno dimensioni di alcuni centimetri ma a volte
assumono grandi dimensioni (orticaria gigante) o estremamente piccole
(orticaria papulosa).
In molti casi si manifesta il
Dermografismo un fenomeno per cui quando si sfrega la cute con una
punta smussa, si dà origine a un pomfo figurato che ripete quanto
scritto sulla cute
Simile all'orticaria è l'angioedema che
si caratterizza per una vasodilatazione e un edema ma del tessuto lasso
più profondo. Questa manifestazione si può localizzare ovunque
tuttavia le sedi classiche sono le zone orbitarie, le labbra e le gote.
Nei casi più gravi l'edema può interessare anche la laringe provocando
fenomeni di soffocamento.
L'orticaria è piuttosto frequente.
Secondo la letteratura anglosassone la prevalenza europea si aggira
intorno allo 0,1%: ciò significa che in Italia otre 50.000 persone ne
soffrono contemporaneamente in un determinato momento. I dati sono sempre
condizionati dal fatto che l'orticaria è estremamente fugace e spesso non
perviene all'osservazione del medico.
Le orticarie allergiche , cioè di tipo
immunologico, non sono le più frequenti, contrariamente a quanto si
ritenga comunemente. Esse sono solo il 20% del totale. La reazione
dell'orticaria allergica prevede che le IgE si leghino alla parete dei
mastociti con una parte della loro molecola e con l'altra all'allergene
determinando il rilascio di istamina. Gli allergeni più importanti sono
gli inalanti, gli alimenti, alcuni farmaci ed ormoni e sopratutto sieri
eterologhi e veleni di insetti. Nelle orticarie da immunocomplessi, dette
orticarie-vasculiti, il pomfo non è fugace ma dura più di 24 ore e in
alcuni casi può assumere una certa pigmentazione a causa di piccoli
stravasi ematici. Gli antigeni che formano gli immunocomplessi sono allora
di origine virale (virus di Epstein Barr, virus dell'epatite B o C, virus
erpetici), più raramente di origine batterica o micotica. Sono
state descritte forme di orticaria immunologiche in corsi di
collagenopatie, nelle quali antigeni nucleari formano immunocomplessi con
anticorpi. Secondo gli autori inglesi le orticarie autoimmuni
rappresenterebbero il 50% delle orticarie criptogenetiche o idiopatiche.
In questi casi si formerebbero autoanticorpi contro il recettore ad alta
affinità delle IgE presente sulla membrna dei mastociti.
Alle orticarie di tipo non immunologico
appartiene l'80% delle orticarie. Possono essere causate da una lunga
serie di prodotti soprattutto farmaci (acido acetilsalicilico, tartrazina,
mezzi di contrasto iodati, sostituti del plasma, acido deidrocolico, da
alimenti ricchi di istamina come il vino rosso, i crostacei e le fragole.
Affinchè queste sostanze arrivino nel sangue indigerite deve essere
presente una concomitante lesione della parete gastoduodenale e quindi
l'orticaria alimentare di tipo non allergico si accompagna spesso a
gastroduodenite. Tra le orticarie non immunologiche rientrano quelle
da cause fisiche, l'orticaria da pressione, quella solare, da calore, a
frigore, vibratoria dei lavoratori con martello pneumatico (vera e propria
,malattia professionale) e l'orticaria acquagenica
L'orticaria cronica è spesso definita
" la tomba del dermatologo". Si tratta di un'orticaria che dura
da più di 6 settimane. Non bisogna confondere l'orticaria cronica con
quella recidivante in cui i periodi liberi da sintomatologia sono lunghi;
nella forma cronica la sintomatologia è persistente.
Nel 70% dei casi, le cause dell'orticaria
cronica non sono chiare e spesso le stesse cause sono molteplici |