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DOTT.SSA ANNA ZAMPETTI SPECIALISTA IN DERMATOLOGIA |
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Dermatologia clinicaia Clinica |
LA DERMATITE SEBORROICA O ECZEMA SEBORROICO
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la dermatite seborroica non è esclusivamente correlata alla seborrea. Si tratta di una patologia con familiarità e colpisce quei soggetti che presentano anche una certa tendenza alla forfora. Studi recenti dimostrano che la crescita del Pityrosporum ovale, un piccolo fungo, giochi un ruolo importante nello sviluppo di questo eczema. Sotto questa patologia vengono in realtà raccolti almeno tre pattern di eczema endogeno che possono anche manifestarsi associati. 1. Eruzione eritematosa, desquamativa del cuoio capelluto, delle orecchie, del volto con preferenziale localizzazione alle pieghe naso-geniene e alle sopracciglia. Si può associare a blefarite cronica od otite esterna. 2. Lesioni secche desquamanti, "petaloidi" della regione presternale o della regione interscapolare. Si possono anche osservare papule follicolari diffuse o pustole del tronco (follicolite seborroica o follicolite da Pityrosporum) 3. Lesioni a tipo intertrigine della piega dell' avambraccio, dell'ombelico o della piega inguinale o al di sotto degli occhiali o di protesi acustiche.
La dermatite seborroica può interessare anche i bambini ma è più comune nella maggior parte dei maschi adulti. Nei bambini scompare rapidamente mentre negli adulti il decorso è imprevedibile e può essere cronico o ricorrente. Casi di dermatite seborroica grave si osservano in corso di AIDS. La dermatite seborroica specie nelle forme a tipo intertrigine si può complicare con infezioni da Candida. La terapia è di solito più soppressiva che curativa. Gli imidazolici per uso topico rappresentano la prima linea di trattamento. Preparati contenenti zolfo al 2% e 2% acido salicilico in crema possono essere di aiuto ed evitano l'uso di steroidi per uso topico. Questi si possono usare sul cuoio capelluto per tutta la notte con rimozione al mattino successivo tramite uno shampoo contenenente ketoconazolo, catrame, acido salicilico, zolfo, zinco o selenio solfuro. Un preparato topico al litio può essere impiegato nei rash del volto. Per le lesioni ad intertrigine un debole steroide e un preparato composto dall'associazione antisettico-antifungino, può essere impiegato. Nei casi gravi e non responsivi alla terapia locale un breve ciclo con itraconazolo rappresenta una nuova prospettiva terapeutica nel trattamento di questa dermatosi. |
Diagnostica non invasiva
Dermatologia Chirurgica Asportazione di nevi del volto e nevi atipici
Dermatologia Estetica e correttiva |
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