DOTT.SSA ANNA ZAMPETTI  

           SPECIALISTA IN DERMATOLOGIA

 

 

 

 

 

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Il termine nevo o neo significa propriamente malformazione e  si riferisce ad una lesione che potremmo definire come un " eccesso localizzato" di uno o più costituenti della cute. Il termine è quindi generico ed è per questo che si differenziano nevi melanocitari, dai nevi fibromatosi, nevi angiomatosi etc...

      Fig.1.  I nevi del volto,  a dispetto del significato etimologico, 

sono da sempre un segno distintivo di bellezza                            

Il nevo melanocitario è una proliferazione localizzata benigna di melanociti. Non si conosce il motivo per cui i melanociti si aggregano e costituiscono i nevi. Sembra importante il fattore genetico che potrebbe agire in associazione con l'esposizione solare durante l'infanzia.

Ad eccezione dei nevi congeniti, la maggior parte dei nevi insorge  proprio in età infantile spesso con un aumento maggiore durante l'adolescenza. Altre gittate si possono avere durante la gravidanza, una terapia estrogenica o più raramente nel corso di una chemioterapia citotossica o immunosoppressiva.

 

Fig 2. Tipi di nevi melanocitari acquisisti

 

I nevi melanocitari dei bambini sono di solito di tipo giunzionale, cioè caratterizzati da gruppi di melanociti che proliferano alla giunzione dermo-epidermica. Col passare degli anni i melanociti assumono un aspetto rotondeggiante e "cadono" nel derma. Il nevo composto ha sia una componente giunzionale sia una componente dermica. Con la maturazione del nevo la componente giunzionale scompare e i melanociti del nevo intradermico si trovano tutti nel derma.

 La storia naturale dei nevi è caratterizzata dunque dalla loro nascita, da un tempo di transito e dalla regressione fino a scomparsa come si può constatare negli anziani che spesso sono privi completamente di nevi melanocitari.

 NEVI MELANOCITARI CONGENITI

                                                                  

 

Fig 3.  e 4. Nevo melanocitario congenito delle dimensioni di 5x2 cm ed un grande nevo melanocitario congenito peloso del tronco

Sono i nevi presenti alla nascita o che compaiono nel periodo neonatale. Spesso hanno dimensioni inferiori al centimetro ma possono essere anche  molto grandi e interessare vaste aree del corpo. Il loro colore varia da marrone a nero o blu scuro. Con l'andare del tempo possono diventare rilevati e pelosi con una superficie cerebriforme potendo divenire sia esteticamente invalidanti (nevo a mutandina) che a maggior rischio di trasformazione maligna.

NEVI MELANOCITARI GIUNZIONALI

 Si presentano come macchie grossolanamente circolari. Il loro colore varia da marrone chiaro a scuro e possono variare anche all'interno della singola lesione. La maggior parte dei nevi posti sulla pianta dei piedi, il palmo delle mani e i genitali sono di questo tipo.

NEVI MELANOCITARI COMPOSTI

 Si tratta di lesioni nodulari pigmentate a cupola delle dimensioni massime di 1 cm. Possono essere marrone chiaro o scuro ma il loro colore è decisamente più definito rispetto ai nevi giunzionali. La maggior parte dei nevi composti sono lisci ma  quelli di più grandi dimensioni possono avere una superficie cerebriforme o anche ipercheratosica o papillomatosa o possono essere dotati di peli.

NEVI MELANOCITARI INTRADERMICI

Assomigliano ai nevi composti ma sono meno pigmentati o spesso addirittura del colore della pelle

NEVO DI SPITZ (MELANOMA GIOVANILE)

 Si osservano per lo più nei bambini.  Si  sviluppano nell'arco di mesi come noduli solitari di colore rosa o rosso e raggiungono fino ad 1 cm di diametro. 

 

Fig. 8 Nevo di Spitz. La rapida evoluzione e il colore rosso possono creare  confusione nella formulazione della diagnosi

Hanno una sede preferenziale al volto e alle gambe. Sebbene benigni se ne consiglia l'asportazione a  causa della loro rapida crescita.

NEVO BLU

Sono così chiamati i nevi di colore grigio-blu. Compaiono di solito nell'infanzia o nell'adolescenza agli arti, glutei e regione lombosacrale. Sono di solito solitari. Si discute ancora in campo medico su un maggiore o minore rischio di questi nevi per l'insorgenza di melanoma

  Fig.9 Nevo blu. Notare come il blu 

                                                dell'inchiostro sia simile al colore del nevo

MACCHIE MONGOLICHE

 La presenza di pigmento nei melanociti dermici è responsabile di queste aree grigio-bluastre che si osservano nelle aree lombosacrali dei bambini con sindrome di Down e i molti bambini negroidi o di razza asiatica. Di solito scompaiono o si attenuano durante l'infanzia.

SINDROME DEL NEVO DISPLASTICO

 

Fig. 10 Sindrome del nevo displastico

 Nevi displastici possono  insorgere sporadicamente o comparire in famiglie con tratto autosomico dominante a a penetranza incompleta, interessando parecchie generazioni. Alcune famiglie colpite da sindrome del nevo displastico sono a rischio di melanoma. I geni per la suscettibilità al melanoma sono stati mappati sui cromosomi 1p36 e 9p13  solo in poche famiglie affette da Sindrome del Nevo displastico. I nevi della sindrome del nevo displastico sono irregolari , di grossa taglia, abbastanza pigmentati e distribuiti al tronco e a volte allo scalpo. I loro margini sono irregolari e variano molto in dimensioni, molto di essi essendo superiori al centimetro. Alcuni possono essere di colore rosa o avere un alone infiammato. Alcuni possono avere una superficie mammellonata. I soggetti con molti nevi melanocitari atipici o displastici e con una storia familiare positiva per melanoma, dovrebbero essere  controllati  almeno con una visita clinica dermatologica ogni sei mesi per l'intera vita.

COMPLICANZE DEI NEVI

  • Infiammazione. Il dolore e il rigonfiamento sono caratteristiche comuni di trasformazione maligna ma non sempre indicano che tale trasformazione sia avvenuta . Infatti possono essere riferite e osservate in seguito a trauma, a follicoliti batteriche o a reazioni da corpo estraneo ai peli dopo la rasatura o l'estirpazione con pinzette

  • Alone di depigmentazione. Si tratta del cosiddetto halo nevus, piuttosto raro ma benigno. Possono essere il segno di una predisposizione alla Vitiligine. Il nevo al centro spesso va incontro ad involuzione spontanea prima che l'alone si ripigmenti

  • Trasformazione maligna. E' rara eccezion fatta per i nevi melanocitari congeniti, il cui rischio di trasformazione è stimato intorno al3-6% a seconda delle dimensioni, e dei nevi displastici nelle famiglie affette dalla sindrome del nevo displastico. La trasformazione maligna dovrebbe essere sempre sospettata quando si verificano i seguenti segni e sintomi: prurito, allargamento o modificazione della forma originaria, aumento o diminuzione del pigmento, contorno alterato. infiammazione o ulcerazione , sanguinamento spontaneo. Se si verificano queste modificazioni la lesione va esaminata attentamente ricordando la regola dell' "A, B, C, D, E". Seguendo tale regola solo pochissimi melanomi possono sfuggire ad una diagnosi corretta.

 REGOLA DELL'" A, B,C, D , E"

A. ASIMMETRIA

B. BORDI IRREGOLARI

C. COLORE VARIABILE E NON OMOGENEO

D. DIAMETRO ( >0,5cm)

E. ELEVAZIONE DELLA LESIONE IRREGOLARE

 

 

 

 

 

 

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